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L'intervento pedagogico clinico a favore del disagio adolescenziale :::...
Dott.ssa Federica Cabas Pedagogista clinico Direttore provinciale Anpec - Provincia di Gorizia
L'adolescente molto spesso è considerato dall'adulto unicamente come un soggetto in crisi, incasellato nel suo disagio, vissuto come una persona in perenne conflitto relazionale. Non viene visto come un soggetto ricco di risorse, che anche attraverso forti manifestazioni comportamentali, cerca ascolto, comunica emozioni e cerca gli stimoli proprio nell'adulto, per trovare in sé le risorse necessarie a fronteggiare e vincere il proprio malessere.
Durante l'età adolescenziale, i ragazzi entrano in rotta di collisione con la famiglia; affermano con vigore, spesso con aggressività, nuovi diritti, reclamano più autonomia e pretendono continui riconoscimenti della loro individualità.
Molti genitori si scoprono privi di risorse dinanzi a queste modificazioni comportamentali dei figli, spesso faticano ad accettare il cambiamento repentino e inatteso ed il loro atteggiamento educativo, troppo severo o troppo autoritario, troppo debole o troppo esigente, assente o invadente, crea sempre nell'adolescente un motivo d'insoddisfazione. Ogni regola, precedentemente condivisa, genera, ora, tensione e inadeguatezza; la coppia genitoriale si sente perciò impotente e spesso sola nell'affrontare la criticità di tali dinamiche relazionali, ri-definendo, in modo stereotipato, talvolta, il figlio come un "ragazzo difficile".
Nella maggior parte dei casi, i ritmi quotidiani impediscono ai genitori di confrontarsi tra loro, di lasciar trasparire le difficoltà personali; un isolamento che fa perdere la fiducia nelle proprie capacità genitoriali: questo può condurre a situazioni spesso insostenibili che necessitano di un intervento d'aiuto specialistico.
Il pedagogista clinico, con la sua professionalità e le proprie metodologie, può rispondere ai bisogni dei genitori e dei figli che vivono questa condizione di disagio socio-relazionale e psico-affettivo.
Per aiutare e sostenere la diade genitoriale il pedagogista clinico propone progetti di sostegno alla genitorialità, organizzati con incontri di gruppo, condotti con modalità stimolatorio comunicazionali che si basano sui principi del Reflecting ® e rendono attiva la partecipazione. Il professionista non dà consigli, ma crea una situazione di scambio capace di generare in ciascuno capacità di ascolto di sé e di riflessione sulle dichiarazioni degli altri. Questa modalità favorisce la capacità di analisi, di conoscenza e consapevolezza del sé, aiutando ognuno a trovare le risposte più idonee per far fronte alle difficoltà. Soltanto partendo da se stessi è possibile avviare un percorso di cambiamento e di rinnovamento personale che renderà migliore anche la relazione educativa con i figli.
Il dialogo aperto e condiviso del gruppo, che caratterizza questo tipo di percorso, consente ad ogni persona di sentirsi accolta e non giudicata e di riflettere sul proprio stile educativo. Una relazione simpatetica che si instaura tra le componenti e che crea la solidarietà all'interno dei gruppi vincendo gli effetti negativi della solitudine, delle preoccupazioni e delle frustrazioni.
Attraverso questi percorsi, le coppie genitoriali trovano un rinnovato benessere che permette loro di creare nuove dinamiche relazionali in famiglia.
Il pedagogista clinico, rivolto in aiuto all'adolescente, propone diverse tipologie d'intervento, a seconda delle difficoltà presentate; significativi sono gli interventi educativi realizzati a favore di gruppi di adolescenti. Comunque, ciò che caratterizza ciascun percorso educativo è l'approccio olistico alla persona, considerando il soggetto nella sua totalità, non parcellizzando l'adolescente nei suoi problemi.
Percorsi con gruppi di adolescenti sono realizzati in ambito scolastico, con interventi educativi a favore del gruppo classe. Si tratta di progetti che stimolano lo studente a sentirsi protagonista positivo della sua quotidianità ma anche del gruppo classe in cui è inserito. Sono progetti di sostegno alla crescita, di supporto a quel malessere evolutivo e a quel disorientamento tipico dell'età incerta. La letteratura e l'esperienza d'intervento pedagogico clinico a favore di adolescenti comunicano che spesso sono proprio le difficoltà evolutive inascoltate a far andare alla deriva un adolescente, facendolo arenare nella solitudine e nell'isolamento. Questa fase dello sviluppo è rischiosa se un ragazzo si trova da solo, senza l'ascolto e l'attenzione di un adulto significativo che possa aiutarlo a rispondere ai suoi interrogativi o che dimostri interesse verso i suoi dubbi esistenziali. I progetti pedagogici attuati nelle classi fanno emergere un disagio di fondo, molta solitudine e ricerca di adulti di riferimento, talvolta traspare l'assenza affettiva dei genitori o una presenza superficiale e unicamente centrata nel "dare qualcosa".
Gli strumenti pedagogico clinici scelti offrono a ciascun ragazzo stimoli relazionali, favorendo la presa di coscienza delle proprie emozioni e soprattutto l'espressione del sé, senza timore di giudizio, superando la condizione di isolamento. Gli studenti sperimentano diverse modalità comunicazionali, attraverso l'arte, con il metodo InterArt®, che prevede l'uso integrato di diverse forme artistiche e stimola ciascuno a dar spazio alla propria creatività, spesso nascosta dal senso di vergogna, dall'imbarazzo o dal disinteresse. Il riconoscimento delle emozioni, della rabbia verso i genitori, della felicità ma anche della tristezza, favorisce il confronto tra pari con un dialogo partecipato.
Attraverso queste esperienze dirette di gruppo, dove ciascuno è chiamato a mettersi spontaneamente in gioco, con una presenza mediatrice e di ascolto del pedagogista clinico, emergono anche i bisogni e le potenzialità dell'adolescente: è proprio grazie alla scoperta o alla conferma delle proprie qualità che l'adolescente affronta il suo malessere evolutivo.
Inoltre, questi percorsi portano alla luce le reali dinamiche relazionali del gruppo classe, ma soprattutto stimolano gli adolescenti alla riflessione sui loro comportamenti, creando un rinnovato equilibrio.
Il malessere nell'adolescenza, il conseguente conflitto genitori-figli e la ricerca di intessere nuove disponibilità tra le componenti la costellazione familiare sono oggetto di grande attenzione da parte del pedagogista clinico. Tale professionista ha modo di intervenire sia sulle coppie genitoriali che sugli adolescenti con percorsi e risultati significativi, idonei a far ritrovare in ciascuno un personale equilibrio e una disponibilità a scambi armonici e simpatetici.