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"BAMBINI OGGI": INCONTRO CONCLUSIVO STAMANE AL FERDINANDEO DELLA "FASE 1" DI UN PROGETTO SPERIMENTALE PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA COMUNALI.
SODDISFAZIONE DELL'ASSESSORE ROSSI PER I PROMETTENTI RISULTATI GIÀ OTTENUTI
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Comune di Trieste
La prima fase di un interessante progetto di verifica e "messa a punto" dei metodi educativi nelle scuole dell'infanzia del Comune di Trieste alla luce delle nuove, pressanti emergenze che si stanno manifestando anche nella fascia dei bambini più piccoli, si è conclusa stamattina al "Ferdinandeo" con un incontro finale di illustrazione dei risultati ottenuti, cui hanno partecipato anche l'Assessore all'Educazione Giorgio Rossi e i dirigenti della competente Area municipale.
Si tratta dell'iniziativa denominata "Bambini Oggi", un "percorso" pedagogico che, in questa occasione, ha coinvolto sperimentalmente tre Scuole dell'Infanzia comunali (la "Tempo magico", la "Giochi delle stelle" e "Azzurra") che sono state scelte per prime per affrontare il tema dei bambini difficili da gestire in classe e nell'intento di fornire adeguati strumenti in aiuto agli insegnanti.
Un tema, come si può immaginare, decisamente complesso, da ogni punto di vista, tanto che proprio l'Assessore Rossi si era fatto interprete circa un anno fa, in vista dell'avvio dello scorso anno scolastico, delle rilevanti difficoltà che alcuni insegnanti delle scuole dell'infanzia incontravano nell'affrontare sezioni "ingestibili", con numerosi casi di "pierini", bambini che definir "discoli" sarebbe un vago eufemismo.
Come è evidente non si tratta qui di "bambini difficili" nel senso di portatori di handicap o con problemi fisici, ma di una fattispecie che, nonostante la piccolissima età, già cominciano ad assomigliare a quelli che, un po' più grandi, verrebbero chiamati "bulli". E si tratta purtroppo - è stato osservato oggi - di un fenomeno crescente, che vede formarsi generazioni via via sempre più numerose di piccoli fortemente irrequieti; bambini che, pur in assenza di patologie conclamate, fanno fatica ad adattarsi alla vita di comunità, hanno scarsa capacità di concentrazione e a volte di relazione con gli altri, e in cui predomina uno stato di agitazione.
Ed è chiaro che, con tali situazioni, tutto il vissuto scolastico quotidiano diventa critico, qualunque insegnamento diviene problematico e, negli insegnanti per primi, si crea un forte senso di inadeguatezza.
Ecco che, di fronte a questo specifico e forse inevitabile "segno dei tempi" (e "cifra" di tutto un modello di sviluppo sociale che molto probabilmente dovrebbe venir ripensato), il Progetto "Bambini Oggi" - coordinato dall'Area Educazione Università e Ricerca del Comune e concretamente messo in atto dalla pedagogista clinica prof.ssa Luisa Manosperti e dai suoi collaboratori -, è intervenuto a proporre dei nuovi metodi educativi, innanzitutto rivolti agli stessi insegnanti, e una serie di corrispondenti soluzioni pedagogiche, anche molto semplici, per affrontare al meglio le varie situazioni.
A partire dallo scorso ottobre, insomma, sono stati innanzitutto condotti con gruppi di docenti delle tre scuole esercizi di "training" per rinforzare le risorse della "équipe educativa" e la capacità di progettare e applicare insieme nuove soluzioni; puntando cioè in primo luogo a "rafforzare la squadra", sapendo che attraverso una squadra coesa tutti i problemi sono più aggredibili e i risultati possibili.
Poi - come hanno spiegato la prof. Manosperti, il "formatore" dott. Carmelo Latino e altri operatori dell'équipe di supervisione - si è proceduto con momenti di "auto-analisi" dei propri comportamenti (degli insegnanti) in classe, con l'analisi dettagliata di singoli casi "di scuola" di alunni insofferenti e proposte di soluzione - unitamente a una formazione specifica "teorica" e "pratica" sulle principali problematiche educative -, infine con il confronto, svolto "in équipe", con i casi di situazioni realmente accadute, le dinamiche intervenute e quelle che si sarebbero invece potute attivare. "Saper analizzare, senza drammatizzare, per poter positivamente affrontare le situazioni", potrebbe essere questo lo slogan del Progetto.
Va detto che anche i genitori sono stati necessariamente coinvolti nel progetto, spiegando la necessità di sviluppare un'iniziativa che possa andare a sostegno dell'impegno assunto dalla scuola per la crescita dei loro bambini.
Soddisfazione è stata espressa nel corso dell'odierno incontro di chiusura - cui hanno partecipato decine di insegnanti comunali - dall'Assessore all'Educazione Giorgio Rossi, intervenuto assieme alla responsabile Formazione e progetti pedagogici dell'Area comunale Donatella Rocco, "per un'esperienza importante - ha detto Rossi - che vede introdurre per la prima volta in assoluto, nei servizi educativi comunali, la figura del "pedagogista clinico" esterno, un professionista in grado di curare il sistema delle relazioni in chiave evolutiva ed educativa. Un esperimento - ha osservato ancora l'Assessore - che sembra essere stato apprezzato dai quasi 40 insegnanti che hanno partecipato assiduamente al percorso."
Come detto, si è trattato di una prima fase sperimentale, ma già con i primi buoni frutti. Per il prossimo anno scolastico si prevede di ampliare l'iniziativa anche alle altre scuole, oltre che naturalmente proseguirla, con una "Fase 2" di approfondimento, con gli insegnanti che hanno concluso oggi l'esperienza "base". Istituendo magari anche un vero e proprio "sportello" di consultazione e supporto pedagogico clinico immediato cui gli insegnanti potrebbero rivolgersi in caso di "emergenza".