Il pedagogista clinico in aiuto alla persona

Dott.ssa Francesca Simoni
Pedagogista clinico
Dirigente regionale ANPEC


  Sono tante le figure professionali importanti che garantiscono risposte significative ad una molteplicità di difficoltà e disagi che nascono dal mutamento sociale. Una tra queste è la figura del pedagogista clinico, impegnato nel dare risposte utili alle persone di ogni età perché possano affrontare e superare i propri disagi e problemi, liberarsi da ciò che le inibisce o ostacola.
  Il pedagogista clinico aiuta bambini e giovani che presentano difficoltà di apprendimento, di relazione, comportamento e di linguaggio. Aiuta gli adulti e anziani a superare difficoltà relazionali e di comunicazione, insicurezze e stati tensionali, a vincere il senso di solitudine, le difficoltà affettive, nonché di memoria. Egli è un professionista con solide basi teoriche e una formazione pratica, fuse in armonica unità. Uno studio triennale post laurea, il tirocinio ed il superamento della tesi finale gli danno l’opportunità di essere iscritto all’ANPEC – Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici che ne garantisce l’iscrizione all’albo di categoria.
  La pedagogia clinica è una scienza nata in Italia verso la fine degli anni 70, precisamente presso l’ISFAR (Istituto Superiore Formazione Aggiornamento e Ricerca) di Firenze, dove nel corso di più di trent’anni, attraverso un duro lavoro di ricerca scientifica a cura del prof. dr. G. Pesci e collaboratori, si è sviluppata non solo in ambito nazionale ma anche internazionale.
  La pedagogia clinica è una scienza universale in quanto ha un’intima colleganza con l’uomo e si alimenta di esperienze le cui radici affondano nella storia della società umana. Questa scienza pone al centro l’uomo nella sua interezza, considerandolo nella sua complessità, prendendo in considerazione i suoi desideri, le sue esperienze, la sua storia. La pedagogia clinica attraverso applicazioni pratiche eleva a dignità di principio l’idea fondamentale della libertà personale riconoscendo l’indispensabilità di un’educazione individuale, liberale, proponendo strumenti necessari ad accompagnare la persona verso la conquista di nuovi equilibri e liberarla dai disagi.
  Labilità professionale e i metodi utilizzati dai pedagogisti clinici possono soddisfare con modalità educative tantissimi bisogni sia nei propri studi professionali presenti ormai su tutto il territorio italiano, sia con la realizzazione di progetti in collaborazione con enti pubblici e privati. Secondo la pedagogia clinica, la persona si evolve dalla nascita alla morte e quindi è in continua evoluzione in tutte le età. Capace perciò di modificare, di cambiare e apprendere. Il pedagogista clinico attraverso la sua relazione di aiuto stabilisce nella persona nuovi equilibri che l’aiutano a superare sia disagi fisici che psico – emozionali. Si rivolge a tutti i soggetti che, a causa di difficoltà fisiche, psichiche e sensoriali, hanno necessità di risposte idonee per una reale integrazione sociale.
  Il pedagogista clinico utilizza tecniche non invasive, nel rispetto della persona. Ogni individuo segue un processo di evoluzione proprio, accede ad una particolare individualità maturativa, si propone con caratteristiche fisiche e cognitive, vive esperienze affettive, sentimenti, addotta atteggiamenti e meccanismi inconsci diversi dagli altri. Ogni persona è quindi diversa da un'altra e per poterla aiutare bisogna dunque conoscerla. Nella relazione di aiuto non si può trascurare l’incidenza negativa dei suoi possibili disagi emotivi ed esistenziali, delle sue carenze nei presupposti di abilità e disponibilità. E’ quindi indispensabile che lo specialista sappia leggere tutto ciò che svela, descrive, manifesta di se stessa.
  Per questo il pedagogista clinico attua un programma che non è standardizzato ma costruito per e sulla persona che ha di fronte. Un altro fatto fondamentale dell’intervento pedagogico clinico è che l’accento non viene posto sulla malattia o disagio, bensì sulle potenzialità della persona. Per mettere in atto una proficua relazione di aiuto il pedagogista clinico prende in considerazione le relazioni famigliari e sociali del soggetto, ponendo così attenzione a quel quadro estremamente complesso di influenze, di forze, di tendenze, di spinte cui quotidianamente questi è sottoposto e su di esse lavora per giungere al superamento o alla correzione degli stati di difficoltà, dando vita a forme di sollecitazioni creative, infinitamente varie.
  L’intervento di aiuto non si basa su esercizi per allenare, bensì affronta i molteplici bisogni della persona avvalendosi di tecniche e metodi esclusivi. Il compito del pedagogista clinico è quello di rispondere al vasto panorama dei bisogni della persona agevolando la formazione di personalità forti, favorirne la crescita e garantirne l’integrazione in questa società complessa.
  Il pedagogista clinico è quindi il professionista capace di rispondere ai cambiamenti della società favorendo i bisogni della singola persona, egli possiede gli strumenti per entrare in contatto con l’altro ed essere per lui garanzia di aiuto.